Monitoring and management of a huge landslide in a built-up area induced by the excavation of deep highway tunnels

Guido Gottardi, Giuseppe Ricceri, Alberto Selleri, Paolo Simonini, Daniela Salucci and Paola Torsello

In 2011 a huge quiescent landside was suddenly reactivated by the excavation of two deep parallel tunnels belonging to the new highway, now completed, connecting Bologna to Firenze. This involved potentially hazardous situations for the inhabitants of a village lying on top of the landslide, inducing increasing anxiety in the population, who repeatedly asked for stopping the excavation and looking for new possible highway paths. Such circumstances induced the Regional Authorities and the Contractor to install a comprehensive displacement real-time monitoring system along the slope. In addition, the structural conditions of each building in the area were carefully checked, establishing suitable thresholds on structural movements in order to decide about their possible evacuation. At the same time, a group of experts was especially appointed to manage the evolving situation. The installed instruments allowed for a careful and constant control of the displacement rates of soil and structures and of their evolution with time, enabling the construction of both tunnels to proceed, even at reduced excavation rate, until their successful completion. Nel 2011 una grande frana quiescente fu improvvisamente riattivata dallo scavo di due gallerie profonde e parallele, facenti parte del nuovo tratto autostradale – ora completato - tra Bologna e Firenze, noto come Variante di Valico. Ciò implicò situazioni di potenziale pericolo e di preoccupazione per gli abitanti del paese soprastante, che chiesero ripetutamente la sospensione delle operazioni di scavo e l’individuazione di un tracciato alternativo. Tali circostanze indussero quindi gli enti competenti e le autorità regionali a richiedere all’impresa appaltatrice la progettazione e l’installazione di un articolato sistema di monitoraggio in tempo reale degli spostamenti del versante. L’assetto strutturale di ogni edificio è stato altresì tenuto sotto stretta osservazione, individuando delle soglie di riferimento sui relativi movimenti al raggiungimento delle quali procedere con la delocalizzazione degli abitanti. L’attento e costante controllo delle velocità di spostamento e della loro evoluzione nel tempo ha così consentito alle operazioni di scavo di procedere in sicurezza, anche a ritmi ridotti, fino al completamento dell’opera.

2016/1 274-283